
Archivio delle notizie provenienti dalla città spagnola (da aggiornare periodicamente)
Luglio 2026 (30-31 luglio): secondo le stime, tra 50.000 e 72.000 persone (soprattutto giovani marocchini) attraversano il confine in circa 24 ore, per terra e a nuoto. Il presidente di Ceuta parla di circa 60.000 entrate, pari al 70% della popolazione cittadina. Le autorità hanno in seguito comunicato che quasi tutti sono rientrati in Marocco nei giorni successivi (oltre 48.000 già il 31 luglio).
1 settembre 2026: violentati 4 bambini.
Un 17enne è stato arrestato dalla Policia Nacional con l’accusa di aver compiuto violenze sessuali ai danni di quattro piccoli ospiti della stessa struttura, due bambini e due bambine di età compresa tra i 10 e gli 11 anni (fonte: https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/ceuta-marocchino-di-17-anni-stupra-4-bimbi-tra-i-10-e-gli-11-anni-forze-dellordine-autorizzate-a-sparare/).
15 settembre 2026: ex militare marocchino rivela che Marocco invanderà la Spagna
Secondo Abdelilah Issou, ex militare dell’esercito marocchino, il Marocco intende invadere la Spagna attaccando Ceuta, Melilla, Canarie e Andalusia per creare il “grande Marocco” (fonte unica, cioè le interviste di Issou. Non esiste la possibilità di verifica).
18 settembre 2026: 63 algerini vengono trasferiti da Ceuta a Murcia per poi essere rimpatriati in Algeria (il percorso geografico comunicato dalle autorità lascia il ragionevole sospetto che arrivati a Murcia verranno liberati in Spagna). Fonte: https://x.com/CanarioToday/status/2101032158001582246
24 settembre 2026: ritrovati tunnel sotto Ceuta
I pompieri hanno trovato alcuni tunnel che presumibilmente sono stati luogo di accampamento per gli irregolari arrivati nella città (fonte: El Faro de Ceuta).
25 settembre 2026: 3 irregolari arrestati per detenzione illegale di minori.
La polizia ha arrestato 3 marocchini che avrebbero detenuto illegalmente due minorenni (come minimo), anch’esse marocchine. Si presume che le minorenni venissero fatte prostituire, insieme a molte altre. Indagine in corso (fonte: https://elfarodeceuta.es/tres-arrestados-trampolin-detencion-ilegal-menores/).
26 settembre 2026: minorenne violentata brutalmente
La Polizia Nazionale ha dovuto rianimare una minorenne marocchina dopo una presunta violenza sessuale avvenuta sabato mattina sulla spiaggia di Trampolín a Ceuta. La vittima, una ragazza di 17 anni, è stata trovata dagli agenti dell’Unità di Intervento di Polizia (UIP) in stato di semi-incoscienza, con diverse ferite e sanguinamento genitale. Due uomini marocchini, di 42 e 21 anni, sono stati arrestati come sospettati di violenza sessuale, secondo quanto riportato dal rapporto della polizia pubblicato da Cadena SER.L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno di sabato sulla spiaggia di Trampolín, dove migliaia di persone si trovano ancora dopo l’afflusso di massa a Ceuta del 30 luglio. Un’unità dell’UIP è stata inviata all’accampamento dopo aver ricevuto una segnalazione di minori che urlavano nella zona.
Hanno trovato la ragazza in stato di semi-incoscienza.
Giunti a Trampolín, gli agenti di polizia hanno trovato la minorenne che usciva da una delle tende allestite sul posto. Secondo il rapporto di polizia consultato da Cadena SER, la giovane era “semi-cosciente”, a malapena in grado di stare in piedi e presentava uno stato che gli agenti hanno ritenuto compatibile con la possibile ingestione di qualche sostanza inibitrice.
La situazione riscontrata dagli agenti era particolarmente grave. La minore presentava tagli alla gamba e al viso, oltre a sanguinamento dai genitali, secondo quanto riportato nel rapporto. La giovane era disorientata e non sapeva dove si trovasse.
Poco dopo, mentre gli agenti di polizia erano ancora con lei, la vittima ha perso completamente conoscenza. Uno degli agenti ha immediatamente iniziato le manovre di rianimazione ed è riuscito a rianimarla, ma la minore ha avuto una ricaduta.
Tre minuti di rianimazione
La gravità delle sue condizioni ha costretto la polizia a intervenire nuovamente. Secondo quanto riportato nel rapporto, gli agenti hanno praticato la rianimazione cardiopolmonare per circa tre minuti fino a quando non sono riusciti a stabilizzarla una seconda volta. È stata quindi trasportata all’Ospedale Universitario di Ceuta per le cure mediche.
L’intervento degli agenti ha permesso di rianimare una minorenne marocchina dopo una presunta violenza sessuale avvenuta al Ceuta Trampoline, un episodio già oggetto di indagine da parte della Polizia Nazionale. Le informazioni disponibili non consentono ancora di stabilire quale sostanza la vittima possa aver ingerito o come sia giunta in quello stato; questi dettagli restano in attesa delle indagini di polizia e mediche.
Due marocchini arrestati
La Polizia Nazionale ha arrestato due cittadini marocchini, di 42 e 21 anni, sospettati di violenza sessuale. I due arrestati si sono rifiutati di testimoniare sull’accaduto, limitandosi ad affermare di non conoscere la minorenne, secondo quanto riportato da Cadena SER sulla base del rapporto di polizia.
L’arresto non costituisce una dichiarazione di colpevolezza e le indagini di polizia e giudiziarie determineranno il coinvolgimento di ciascun sospettato. Le informazioni disponibili non consentono ancora di ricostruire completamente le circostanze della presunta violenza, né di stabilire se la sostanza rilevata dagli agenti sia direttamente collegata ai fatti oggetto dell’indagine.
Questo episodio ha riportato l’attenzione sulla spiaggia di Trampolín, dove proprio venerdì scorso la Polizia Nazionale ha arrestato tre immigrati per il loro presunto coinvolgimento nel rapimento di due minori avvenuto la notte precedente. Anche in quell’occasione era intervenuta la polizia antisommossa (UIP) e i due minori erano stati trasportati all’Ospedale Universitario di Ceuta.
Indagini in corso
Il nuovo episodio si è verificato poche ore dopo e ha richiesto nuovamente l’intervento diretto degli agenti di pattuglia. Questa volta, la gravità delle condizioni della minore ha costretto la polizia non solo a richiedere assistenza medica, ma anche a praticare personalmente le manovre di rianimazione che hanno permesso di stabilizzarla prima del suo trasporto in ospedale.
Il rapporto della polizia è attualmente la principale fonte di informazione sull’accaduto. In attesa di ulteriori sviluppi delle indagini e di eventuali decisioni giudiziarie riguardanti i due arrestati, l’episodio è indagato come sospetto di violenza sessuale.
L’intervento della polizia per rianimare una minore marocchina dopo una presunta violenza sessuale al Trampoline di Ceuta aggiunge un altro grave episodio alla situazione in quest’area della città. L’indagine deve ora accertare cosa sia accaduto prima che gli agenti trovassero la giovane donna, se avesse ingerito sostanze e il ruolo specifico svolto dai due uomini fermati.
(fonte: https://labandera.es/policia-reanima-menor-marroqui-presunta-violacion-trampolin-ceuta/)
(Il giorno seguente i due presunti stupratori sono stati rilasciati, fonte https://www.elpueblodeceuta.es/sec/sucesos/libertad-detenidos-presunta-agresion-sexual_1_1191338.html)
27 settembre 2026: incendiati alcuni tunnel
I pompieri hanno trovato a fuoco alcuni tunnel che collegano l’area del Sarchal al Campus universitario. Erano stati chiamati da una cittadina di Ceuta che aveva visto del fumo uscire e alcuni migranti scappare (fonte: El Pueblo de Ceuta).
27 settembre 2026: bambino di 2 anni lanciato in acqua e donna violentata ripetutamente su imbracazione sbarcata a Lanzarote.
Enrique Espinosa, portavoce del Consorzio di Sicurezz ed Emergenza, ha dichiarato che in una serie di sbarchi arrivati a Lanzarote sono avvenuti diversi reati. Da una imbarcazione un bambino di due anno è stato buttato in acqua perché “piangeva troppo”. Un altro reato è stato consumato a danno di una donna violentata ripetutamente su un’imbarcazione da più uomini. Gli stupratori sono stati lasciati in libertà perché il reato è avvenuto sull’imbarcazione e non su suolo spagnolo. Nelle ultime ore si stima che le persone sbarcate siano circa 400 (fonte: https://www.cronicasdelanzarote.es/articulo/sucesos/embarcacion-tiraron-agua-nino-2-anos-porque-estaba-llorando-madre/20260924134729365834.html).
