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Chi sono

Sono fotografa e scrittrice, laureata in Lingue e Letterature Straniere, con specializzazione in Postcolonial Studies.

Ho dedicato la maggior parte del mio lavoro all’America Latina.

Ho svolto reportage in Cile e Argentina negli ex centri di detenzione delle dittature militari di Pinochet e Videla.
In Argentina ho lavorato alla causa dei familiari dei desaparecidos.

In Messico ho lavorato presso la sede dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) di Oventic e nelle comunità preispaniche tzoztil.

Ma è stata la Bolivia ad avermi portata al premio internazionale per i diritti umani dell’America Latina con esposizione itinerante del relativo reportage in tutti gli Stati dal Messico all’Argentina.

In Europa mi dedico da anni ad un progetto fotografico personale sulle comunità nomadi di Francia e Spagna e al tracciamento dei relativi tratti somatici.

A seguito delle cosiddette Primavere Arabe mi sono dedicata alla rotta balcanica e ai campi profughi fra Grecia e Turchia, svolgendo reportage di immagini e testo e approfondendo in seguito la guerra civile in Siria.

E’ stato in quegli anni che ho iniziato a lavorare a stretto contatto con persone di ideologia islamica e sono stati gli anni più brutti della mia vita.

Dopo alcuni traumi derivanti dal contesto, ho comprato per caso il corano in libreria e a pagina uno ho capito che l’orrore di quegli anni derivava tutto da quel libro.

Ho quindi iniziato a studiare l’islam attraverso testi, podcast e canali soprattutto in inglese finché un giorno ho deciso di parlarne anche io attraverso il metodo della divulgazione online.

Per motivi personali conosco bene l’ideologia comunista e ho sempre saputo leggere fra le righe della cosiddetta causa palestinese, alla quale dedicavo molti contenuti già prima del terribile 7 Ottobre.

Ma dopo il 7 Ottobre sono corsa in Israele dove ho potuto svolgere un reportage al kibbutz di Kfar Aza, a tre chilometri dalla Striscia di Gaza, intervistare il portavoce di Zaka e raccogliere le testimonianze di alcuni sopravvissuti.

Oggi la mia attività di critica all’islam si svolge principalmente su YouTube ma sogno il giorno in cui avrò tempo di fermarmi e scrivere libri.


Mi piace l’ironia, la solitudine e il rock.


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In breve
Islam: critica e notizie
"Io posso tutto in colui che mi fortifica"
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