News > Medio Oriente
Chi sono i terroristi palestinesi che Israele deve scarcerare in cambio degli ostaggi
Dopo più di due anni nei tunnel, senza cibo né luce, sottoposti a torture fisiche e psicologiche, verranno finalmente liberati gli ostaggi vivi catturati il 7 ottobre 2023. Sommando i ragazzi vivi agli ostaggi morti, anch’essi consegnati nelle prossime ore, si tratta di 48 persone innocenti che Israele ha chiaramente accettato di riprendere ma in cambio di chi?
Secondo l’accordo siglato proprio ieri pomeriggio da Benjamin Netanyahu, grazie alla pressione anche statunitense esercitata principalmente su Qatar e Turchia, Israele si impegna a scarcerare 1950 terroristi palestinesi attualmente nelle carceri israeliane.
Le informazioni su questi terroristi saranno più precise nelle prossime ore, ma al momento i dati forniti dallo Stato ebraico sono i seguenti (e sono già preoccupanti):
- 250 terroristi sono ergastolani
- 1.700 terroristi sono cittadini di Gaza arrestati dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, ma non coinvolti nell’attacco
- 22 terroristi sono minorenni che non hanno partecipato all’attacco del 7 Ottobre
- i terroristi saranno esiliati all’estero in paesi che accetteranno la consegna oppure mandati a Gaza (negli accordi precedenti alcuni terroristi sono stati presi da Qatar, Turchia, Gaza, Egitto e Malesia)
- non verrà rilasciato il leader di Fatah Tanzim della Seconda Intifada, Marwan Barghouti (come invece aveva chiesto Hamas insieme a Abdullah Barghouti, Ahmad Sa’adat, Ibrahim Hamed, Abbas al-Sayed e Hassan Salameh)
- non verrà rilasciato nemmeno Hakim Awad, che ha assassinato cinque membri della famiglia Fogel nell’insediamento di Itamar in Giudea e Samaria/Cisgiordania nel 2011 e che sta scontando cinque ergastoli, e nemmeno Mahmoud Atallah, un prigioniero all’ergastolo condannato per un caso di sfruttamento sessuale di guardie carcerarie donne
- 360 corpi di terroristi palestinesi saranno rilasciati da Israele ad Hamas
Fra i più famigerati terroristi da scarcerare figurano:
- Iyad Abu al-Rub, un alto comandante della Jihad Islamica dell’area di Jenin, ritenuto responsabile di una serie di attentati suicidi mortali, tra cui l’attacco del 2003 a Sde Trumot, l’attentato del 2004 alla discoteca Stage di Tel Aviv e l’attentato del 2005 al mercato di Hadera, oltre a numerosi complotti sventati.
- Ibrahim Alikam uccise Ita Tzur e suo figlio dodicenne Efraim in un’imboscata vicino a Ramallah nel 1996. Inizialmente condannato all’ergastolo, fu rilasciato in seguito e nuovamente arrestato dieci anni dopo la sua prima detenzione.
- Bahij Badr, 51 anni, guidava una cellula di Hamas a Beit Liqya che perpetrò numerosi attentati, tra cui gli attacchi al Café Hillel a Gerusalemme, a una fermata dell’autobus vicino a Tzrifin e al viale Har Zion a Tel Aviv. Sta scontando 18 ergastoli per l’omicidio di 18 israeliani.
- Jihad Rum, che ha assassinato Yuri Gushchin, un adolescente del quartiere Pisgat Ze’ev di Gerusalemme, dopo averlo rapito tre settimane prima del suo arruolamento previsto nelle Forze di Difesa Israeliane. Gushchin è stato portato a Ramallah, dove è stato ucciso. Rum è stato condannato all’ergastolo più 20 anni di carcere.
- Hussein Rwadra, che ha assassinato il soldato israeliano Eden Atias con un accoltellamento ad Afula.
- Nasser e Mahmoud Abu-Srur, che hanno assassinato il coordinatore della sicurezza dello Shin Bet, Haim Nahmani, e sono stati arrestati nel gennaio 1993.
- Nabil Abu-Khdeir, residente a Shuafat, ha assassinato la sorella, sostenendo che avesse collaborato con lo Shin Bet. È sfuggito alla cattura per 17 anni, durante i quali è fuggito nel territorio dell’Autorità Nazionale Palestinese e ha lavorato come docente all’Università di Betlemme prima di essere arrestato e condannato.
- Raad Sheikh, un agente di polizia palestinese, ha preso parte al linciaggio del 2000 a Ramallah, picchiando il soldato israeliano Caporale Vadim Nurzhitz con una spranga di ferro. Sta scontando due ergastoli.
(L’articolo con la lista completa dei terroristi verrà aggiornata appena possibile).
